Torna agli episodi

Cosa sono gli AI Agent?

29 gennaio 2025 5:00

Cosa sono gli AI Agent?

0:00 / 0:00
agent automazione futuro AI

Note dell'episodio

Di cosa parliamo

Tutti parlano di “agent” nel 2025. Ma cosa sono davvero? La differenza tra un chatbot che risponde e un agent che agisce.

Punti chiave

  • Chatbot vs Agent: Il chatbot risponde alle domande. L’agent completa missioni.
  • Esempio pratico: Invece di 10 domande per organizzare un viaggio, l’agent fa tutto da solo
  • I tre componenti: Ragionamento multi-step, accesso a strumenti, decisioni autonome
  • I rischi: Autonomia significa fiducia - servono guardrail e limiti
  • Il futuro: Agent che coordinano altri agent, assistenti personali completi

La differenza chiave

Un chatbot è un motore di ricerca evoluto. Un agent è un assistente che lavora per te.

Trascrizione

Benvenuti a FIVE-minutes-AI. Sono Luca. Oggi parliamo della parola più usata nell'AI del 2025: agent. Tutti ne parlano, pochi sanno cosa sia davvero. Dopo questo episodio, voi sì.

Quando usate ChatGPT o Claude normalmente, funziona così: voi fate una domanda, l'AI risponde. Voi chiedete altro, l'AI risponde. È un ping-pong. Ogni volta siete voi a guidare, a decidere il passo successivo. Questo si chiama "chatbot".

Un agent è diverso. Un agent è un'AI che può fare più passi da sola, prendere decisioni, usare strumenti, e arrivare a un risultato senza che voi dobbiate guidarla passo per passo.

Facciamo un esempio concreto. Chatbot tradizionale: "Trovami voli per Parigi la prossima settimana." L'AI vi elenca opzioni, voi scegliete, chiedete gli hotel, l'AI elenca, voi scegliete, e così via. Dieci domande e risposte.

Agent: "Organizzami un weekend a Parigi per due persone, budget 800 euro, volo più hotel centrale, preferisco partire venerdì sera." L'agent parte e fa tutto da solo: cerca voli, confronta prezzi, cerca hotel nella zona giusta, verifica disponibilità, controlla che stia nel budget, e vi torna con una proposta completa. O magari prenota direttamente, se gli avete dato il permesso.

Vedete la differenza? Il chatbot risponde alle domande. L'agent completa missioni.

Ma come fa tecnicamente? Un agent ha tre componenti che un chatbot base non ha.

Primo: può ragionare su più passi. Prima di agire, pensa: "Per organizzare questo viaggio devo prima cercare i voli, poi gli hotel, poi verificare il budget..." Pianifica.

Secondo: ha accesso a strumenti. Può navigare il web, leggere email, scrivere file, interrogare database, chiamare API. Non è chiuso in una bolla — interagisce con il mondo esterno.

Terzo: può decidere autonomamente. Se trova un volo perfetto ma l'hotel preferito è pieno, decide di cercarne un altro. Non si blocca a chiedervi cosa fare ad ogni ostacolo.

Ovviamente questo comporta dei rischi. Dare autonomia all'AI significa fidarsi. Cosa succede se l'agent capisce male e prenota il viaggio sbagliato? O manda un'email al cliente sbagliato? Per questo gli agent seri hanno sempre dei "guardrail" — limiti su cosa possono fare e quando devono chiedere conferma.

Siamo solo all'inizio. Oggi gli agent funzionano bene per compiti definiti: ricerca, analisi dati, automazioni semplici. Domani — parliamo di mesi, non anni — li vedremo gestire progetti interi. Un agent che coordina altri agent. Un agent che vi fa da assistente personale completo.

Ricapitolando: un chatbot risponde alle vostre domande, uno alla volta. Un agent completa missioni in autonomia, usando strumenti e prendendo decisioni. È la differenza tra avere un motore di ricerca e avere un assistente.

Questo era il primo ciclo di FIVE-minutes-AI. Se vi è piaciuto, fatemelo sapere — e ditemi quali altri concetti vorreste che spiegassi.

Sono Luca, questo era FIVE-minutes-AI. Ci vediamo alla prossima.